Ciao Franco, ti scrivo sul sito perchè ciò che devo dirti desidero che lo sappiano anche i lettori interessati e non interessati alle notizie di Oria e di Brindisi. Ti ringrazio per avere dato spazio ai miei pensieri, ai miei ricordi del passato, che magari a molti portano noia e ad altri tanta nostalgia. A, chi non più giovane come me, il ritorno al passato porta gioia mista a commozione ed alcune volte tanto rimpianto. Ai giovani, se leggono, tante notizie strappano un sorrisetto di commiserazione, forse, ma io consiglierei loro di soppesare ciò che io dico, perché un domani, visto che la vita continua, ed il mondo gira, si ritroveranno, quando avranno i capelli bianchi, a ricordare i giorni belli del loro passato, della loro gioventù, con nostalgia, e tanta tristezza. Ma volevo dirti, che dispiace il fatto che tanti brindisini…….., anche amici e parenti, sono assenti e quasi disinteressati a quello che si dice di Brindisi e provincia sui siti, e sono tanti, e, non riesco proprio a capirlo! Eppure, i molti siti che io ho visitato, mi hanno entusiasmato sotto tutti i punti di vista. A parte OriaOggi, che parla in modo chiaro e spassionato senza mettere la testa sotto la sabbia, quando c’è da affrontare problemi un pò scabrosi e palesa a tutti il pensiero di chi scrive, senza tagli e titubanze. E’, un sito vero, reale e chiaro, che consiglio a tutti a leggere e, che purtroppo, molti non conoscono. Ed è un peccato. Ma, a parte quello di Oria, ci sono tanti siti che raccontano la storia di Brindisi e provincia, ti accompagnano in giro per le città del brindisino, facendoti conoscere tante cose che a scuola non abbiamo imparato e che la vita, con il passare degli anni, non ci ha dato la possibilista di scoprire, e, strano è la storia della NOSTRA CITTA’. Ci sono siti che ti parlano di storia, di cinema, di poesia, notizie che non troviamo sui giornali. Sono notizie scritte da gente comune che ama Brindisi e le cittadine, magnifiche della sua provincia. Sono notizie di studi, di ricerche, di fatti passati dal padre al figlio, e che evidenziano l’amore per la città e le sue tradizioni. Basta cercare, e con un clic si è a casa. Ma i brindisini che vivono a Brindisi e dintorni si disinteressano, e, te lo dico con vero disappunto e dispiacere. I brindisini che vivono lontano dalla loro città, seguono con amore le notizie che si leggono sui vari siti, e l’amore per le loro case, in provincia, nelle piccole cittadine o nei capoluoghi, li rende quasi partecipi ed un modo facile per essere a casa, è quello del clic, per sapere tante cose, tante novista che i giornali non dicono, per cui senza collegarsi ai siti sarebbero estranei alla vita del loro paesello. Ma essi, desiderano sapere, vivere ed essere a casa. Vogliamo dargli torto? Ti dico con franchezza, che io ricevo spesso e-mail di concittadini, che vivono a Mestre, Venezia, Milano, ed anche in Sicilia, e tutti mi dicono di vivere insieme a me i ricordi dei tempi passati. Al mattino si collegano ai vari siti e si informano si aggiornano e sorridono e si rattristano, ma in questo miscuglio di sentimenti si sentono felici. Io, caro Franco, a volte sogno e, forse farnetico, pensando a tante cose che nel futuro potrebbero diventare fatti reali. Penso che un giorno, spero molto vicino, collegandomi ad OriaOggi potrei accorgermi che un mago ha inserito ricette di cucina della Puglia, ha inserito i proverbi in dialetto, tante nostre poesie dialettali e proverbi dei nostri nonni, sempre in dialetto. Potrei ascoltare la musica nostra , potrei leggere notizie di sport, leggere e vedere immagini di Oria, Francavilla, Latiano, Ostuni, Brindisi ed altre magnifiche nostre care cittadine. Ma, penso anche, che sarebbe bello incontrare e vedere amici recenti e di un tempo, chiacchierare, parlare del nostro passato, e io grazie al sito di Oria. Vederci anche con la webcam, sarebbe veramente bello, e, pensa che giorni fa mi sono rivisto con Angiolino Miglietta, che vive a Bergamo, ed abbiamo ricordato i tempi, tanti e tanti anni fa, di quando giocavamo a pallacanestro con i fratelli Trabacca, con Elio Pentassuglia, e con tanti altri amici. Io penso che scrivendo, ognuno di noi, a cinque amici dando gli estremi del sito di Oria, potremmo allargare la nostra schiera di amici, e magari parlarci, raccontarci tante cose del passato, e vivere cosi il presente. E, poi chiesa che un giorno, grazie ad Oria Oggi, non ci si possa mandare cartoline di auguri delle nostre città della nostra Puglia. E’ fantascienza, o è realtà vicina e possibile? Sono pensieri realizzabili o no? Ecco cerche ti ho scritto, cerche penso che tu potrai realizzare qualche nostro innocuo sogno, e, darci un pò di gioia e felicita. Chiedo molto? Caramente. Enrico Sierra
22 febbraio 2009
8 febbraio 2009
IL FILTRO DELLE COMUNICAZIONI
(enrico.sierra80@yahoo.it) – Io pensavo, forse ingenuamente, che il principale filtro della vita fosse il fegato, ed altri filtri comuni fossero il filtro dell’acqua, quello dell’olio nelle automobili, o il filtro della caffettiera, ma mi sbagliavo, perchè esistono altri filtri che rendono difficile il corso della nostra vita giornaliera.
Sono i filtri che esistono negli uffici privati, negli uffici pubblici, nelle Scuole, negli Enti Comunali, nelle Direzioni Sanitarie, nei Ministeri, uffici tutti che hanno rapporti con i cittadini.
Ma come, viene da dire a qualcuno, è mai possibile? ECCOME !!!!
Avete mai provato ad esporre il vostro pensiero, a presentare un reclamo o una denuncia per vari abusi ai vari Ministeri?
Avete chiesto informazioni per posta o mail a Uffici Statali, a Scuole, Autorità Comunali, Provinciali e regionali? Ed io vi chiedo, avete mai ricevuto risposta? E, se si, la risposta era adeguata e rispondente alle vostre domande? Oppure era una risposta evasiva, e sfuggente, quando invece aspettavate il chiarimento di un dubbio, l’interessamento e la presa di posizione dell’Autorità competente ?
Ed invece silenzio, indifferenza, ed il lasciar perdere, perchè è sufficiente un clic e tutto va nel cestino.
E, perchè accade questo fenomeno, perchè con ogni probabilità è intervenuto questo elemento predominante: IL FILTRO.
E’ mia personalissima idea, confutabile finchè si vuole, che la gestione della ricezione e lo smistamento della corrispondenza sia demandata a qualcuno, una mente diabolica, nel senso buono, che legge, sfoglia, esamina il contenuto e pensa di smistare a chi di dovere, ma, quasi mai (sempre mia idea), al destinatario al quale noi e voi abbiamo esposto i nostri pensieri.
Il Mister X smista le lettere a chi? Ad un superiore, secondo gli argomenti trattati, e, per non dare altri pensieri al Capo Superiore, passa ad un altro o altra Segretaria, la quale a sua volta fa un altro filtraggio, poi al Superiore, ma non direttamente, ma al Vice, che filtra e per ultimo arriva a colui o colei che risponde. Sono passati mesi, anni, ed in un mio caso SEI anni. Sembra la trama di un film di Woody Allen, ma non ci allontaniamo di molto!
E, passato tanto tempo, anni, forse, riceveremo e riceverete una fredda e schematica risposta che nulla dice e tutto non dice. Ed intanto gli anni sono passati, e voi, e noi nell’attesa siamo invecchiati! Ed il bello, diciamo bello, è, che il Destinatario a cui Voi e Noi avevamo posto la fiducia scrivendo speranzosi, non è mai venuto a conoscenza , che c’era stato un cittadino che gli aveva posto un suo problema, e che invece il filtraggio con il silenzio aveva semplicemente offeso il cittadino, l’uomo comune, semplice, e che tutto andava bene, perchè aveva letto solo i complimenti, le lodi sperticate, gli elogi, che il FILTRO aveva messo sulla sua scrivania.
Io, tanto per riderci su, ho pensato che in tanti uffici ci sia il virus del silenzio, della indifferenza, e poi mi sono chiesto: Perchè se il nostro computer viene colpito da un virus, mandando a carte in aria il nostro lavoro, noi chiamiamo un tecnico che formatta e tutto ritorna come prima. Perchè se veniamo colpiti da un Virus intestinale, è sufficiente un digiuno, un pò di fermenti lattici e tutto si mette a posto? E, perchè se il virus detto prima colpisce tanti uffici privati e pubblici, Enti, Società di Governo, Ministeri, Scuole e così via , non si può effettuare una bella formattazione, e pulire, veramente pulire tutto, e far capire ai Capi, che c’è anche qualcosa che non va?
Io credo e spero che qualcuno si faccia avanti, senza dire “tanto….non succede niente”, ed esprima il suo pensiero.
La morale di questa mia? E’ una sola. Il cittadino è solo, e molte volte,quasi spesso, combatte contro i mulini a vento, è solo perchè UBI MAYOR……. E’ solo ed è abbandonato. Questa è la pura verità sconsolante triste, ma vera!
Enrico Sierra
