(enrico.sierra80@yahoo.it) – Si, lo ammetto, lo confesso, io amo il gioco del calcio sino all’incredibile, e lo vado a cercare in tutti canali, Rai e Sky, ma in questi ultimi tempi incomincia a non piacermi più, non c’è lealtà, c’è cattiveria, risentimento, mancanza di rispetto in campo e fuori campo. Il gioco del calcio è diventato cattivo, come quegli spettacoli da vietare ai minorenni.
Ed anche fuori si risentono queste senzazioni, ultras, gente che picchia, fazioni calcistiche che si odiano e se le danno di santa ragione, e poi disgraziatamente c’esce il morto, ed è accaduto diverse volte.
Ma non è stato questo un esempio negativo, per smettere questi atti di
violenza, anzi è stato motivo di rivendicazione ad oltranza.
In campo se ne vedono di cotte e di crude, falli da dietro, manate, cazzotti, simulazioni di essere stati colpiti. Pianti di giocatori che ricevendo solo una piccola manata, quasi uno sberleffo si rotolano a terra, come se fossero stati travolti da una carica di tori inferociti. Piangono, urlano, e già si pensa a chiamare il prete per l’estrema unzione, invece, appena i loro compagni di squadra tornano in possesso del pallone si rialzano più brillanti di prima, miracolati da Lazzaro “Alzati e cammina”. Il miracolo è avvenuto e l’arbitro? Guarda, solo guarda.
E sono i cosiddetti campioni, di quelli che intascano soldini e soldini, e fanno quelle vergognose figuracce da comici incalliti.
Ma se incontri per strada uno di questi attori, o guitti del campo verde, ti firmano autografi, ti offrono il caffè, accarezzano i bambini, e poi in campo cambiano, si trasformano.
Per una punizone contro inveiscono con l’arbitro, si avventano, contro chi, a loro avviso li ha colpiti. E, l’arbitro? Nulla impassibile, Si, però se un giocatore si avvicina spintonandolo ecco che nell’arbitro esce fuori il carattere, cartellino giallo e minaccia di espulsione.
No, l’arbitro, come il giocatore, come l’allenatore ha una personalità offensiva, maligna. Ma io mi chiedo perchè questa metamorfosi umana nei giocatori? Cosa vogliono dimostrare? A chi devono far capire che lottano sino al massimo? Ai compagni, all’allenatore, al presidente, o allo sponsor, per fare capire che vogliono tutti insieme la vittoria????
Se un giocatore simula un fallo ricevuto, dopo due simulazioni, rosso, e la Società multa pari alle giornate di squalifica. Se si fa male o gli fanno del male, rotolandosi, piangendo disperato, fuori campo almeno per 15 minuti il tempo minimo per riprendersi e giocare. Vediamo quante volte continueranno a piangere, e simulare danni mai subiti!!! Ecco cosa bisognerebbe fare.
E la Federazione perchè non interviene? Ordine in campo, serietà e fair play. Ed anche fuori dallo Stadio ordine e disciplina e forse ritorneremo a vedere giocare a pallone.
Signori dal più piccolo al più grande, pensateci, perchè il gioco del calcio cosi sta prendendo una brutta piega, veramente brutta.
Dallo sport più bello del mondo si sta passando allo sport piì brutto e cattivo del mondo. E, forse la colpa è di tutti. Sveglia allora tutti, proprio tutti, e come diceva mio padre, il giorno che nello sport entrerà la politica addio sport. La politica sta entrando, ma non quella , come noi la vediamo, ma la politica del mal costume, del cattivo rispetto, della ineducazione, della forza bruta. Si vuole il far play ma non si sa neanche cosa sia, per alcuni si vuole vincere e vinceremo come diceva qualcuno ed oggi vogliono solo vincere per il denaro. E’ triste, molto triste per chi ama lo sport, chi ama il calcio. Per cortesia rientriamo nei ranghi signori miei.
ENRICO SIERRA